Luca Centola - Appunti post apocalittici


Il progetto nasce con l’obiettivo di superare la visione meramente estetica del paesaggio post-industriale e la semplice ed effimera fascinazione che le imponenti strutture in abbandono provocano in chi le osserva.

Il paesaggio industriale pone questioni spesso irrisolte sulle scelte operate in passato in nome di quella corsa all’industrializzazione che pareva ineluttabile e che si rivela sempre più fallimentare. Gli scheletri delle fabbriche in abbandono testimoniano l’impossibilità di replicare modelli di sviluppo estranei al contesto d’origine e le carcasse dei macchinari, ormai in disuso, rimangono come baluardo in memoria dei luoghi del lavoro, le cui condizioni di abbandono di oggi sono violenza sul paesaggio di cui fanno parte da anni.

Questa sequenza di immagini, parte di un progetto più ampio, racconta di luoghi in cui l’abbandono si sostituisce alla presenza umana, di cui rimane traccia solo attraverso i simulacri dell’attività operaia. L’accento si pone su una questione basilare, ovvero il consumo intensivo di territorio per la realizzazione di nuove costruzioni in un paese che di strutture in abbandono, inutilizzate e utilizzabili, di certo non scarseggia.

Non è di certo questo un sinonimo di evoluzione, che sta invece nel recupero e nel riuso di strutture che, oltre ad un valore storico e sociale per le comunità che direttamente o indirettamente ne sono state coinvolte, occupano in genere zone di grande interesse urbanistico perché collocate a ridosso, se non all’interno, di quasi tutti i centri urbani.

La catalogazione del patrimonio industriale, che attraverso la fotografia ne cristallizza lo stato di conservazione nel tempo, fornisce l’unica e adeguata base conoscitiva per mettere al sicuro un passato sempre più a rischio, imprescindibile nelle successive politiche di conservazione e riuso dei siti, fortemente incentivato nel nord Europa ma ancora in grande ritardo in Italia.

Il progetto nasce con la collaborazione dell’AIPAI - Associazione Italiana Patrimonio Archeologia Industriale - promosso attraverso due mostre e una pubblicazione realizzate nel 2016 dal Museo d’Arte Medioevale e Moderna della Basilicata - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo MIBACT.


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